Aggiornamenti (terza ed ultima parte)
Allora scrivo poco visto che sono in sala borsa e ho la connessione a tempo.
Sono appena tornato da Torino, ho lavorato poco e mangiato tanto come al solito, solo che questa volta in più mi sono visto tutte le prove delle majorette (Immaginate come potevo montare una baracca di burattini con gli occhi fissi sul culo delle majorette…).
Volete sapere com’è andata a finire con il prof di Algoritmi e strutture dati?
Nel peggiore dei modi.
Murphy insegna.
Niente è andata così più o meno.
Entriamo sia io sia il mio amico. Il prof fa “bene. E così hai provato a registrare un voto che non potevi.” ovviamente non era rivolto al mio amico.
Io con molta discrezione faccio “Eh… si.”
Niente finisce lì, mi fa uscire e inizia l’orale del mio amico, il quale esce dopo 20 minuti e mi fa’ “Oh decarola, dai che lo rifacciamo al prossimo appello…”
Perfetto. Sapevo già come sarebbe andata.
Entro e il prof mi fa le sue due domande… io rispondo quasi pateticamente ad entrambe e lui mi fa “mettiti nei miei panni… hai registrato il compito e non potevi, vieni all’orale e non sai niente… che devo fare?”
Io ovviamente non mi faccio prendere dall’emozione e dico prontamente “posso parlare anche io?”
E inizio a fare un monologo stile scena saliente di un film demenziale dove i buoni si avviano a vincere.
“Ma mi scusi prof, si metta lei nei miei panni per un attimo.
Sono andato a provare l’orale, un esercizio che c’era nel compito io lo avevo negli appunti della mia amica. E quello era fatto. Degli altri qualcosa ho scritto, qualcosa è passato, e bona, ho consegnato.
Poi vengo all’orale, lei mi chiede se posso registrare e io senza dargli peso (seeee) dico “si”. Ma lì per lì l’ho detto. Che devo fare?”
Evidentemente dovevo continuare o almeno dovevo dirla più grossa, mettendoci in mezzo che informatica è un corso di laurea che fa cagare il cazzo, che non sono contento di quello che faccio e blablabla…
Ma purtroppo non l’ho fatto e lui mi ha liquidato così:
“Ok, infatti io ho resettato la memoria (pensate che sfigato, lui “resetta” la memoria), ti ho interrogato come un nromalissimo studente. Ma tu non sai NIENTE.”
Era vero. Non ci capisco proprio un cazzo di algoritmi e strutture dati.
Ha concluso dicendo “Torna a fare il prossimo scritto.”
Vi dico solo che al prossimo scritto io e il mio amico ci rimetteremo vicini.
Heheheh.
Sperando in un futuro migliore, vi saluto con affetto.
Decarola
